mercoledì 14 dicembre 2011

L'11 dicembre a Chieti. Le donne del "Se non ora quando" sono tornate a far sentire la propria voce

Domenica 11 dicembre SE NON ORA QUANDO Chieti è tornata in piazza per far sentire la voce delle donne su lavoro, maternità, stato sociale, salute, rappresentanza e comunicazione, attraverso la parola, il racconto, la musica, l’arte.
La giornata è iniziata alle 9,00 per le donne che hanno allestito la piazza con striscioni, palloncini rosa, manifesti, hanno preparato tavoli, attaccato microfoni.
La pittrice Lucilla Candeloro ha incorniciato parte della piazza con alcuni suoi quadri dal titolo “La Donna Vagina”.
Alle ore 10,30 era tutto pronto.
L’apertura è stata affidata alle note di Ketty, violoncellista della Filarmonica di Tirana oggi emigrata in Italia.
Amanda De Menna del comitato SNOQ di Pescara ha affrontato il tema della Rappresentanza spiegando la proposta di legge elettorale regionale, sottoscritta da tutti i comitati SNOQ dell’Abruzzo (AQ, CH, PE, TE), i cui punti fondamentali sono stati letti da Raffaella De Thomasis (gruppo teatrale Associazione “Da Grande Voglio Crescere”).
Dalla Rappresentanza si è passati al tema del Lavoro attraverso l’intervento della Psicologa Dott.ssa Michela Cortini, ricercatrice di Psicologia del lavoro e delle organizzazioni, della facoltà di Psicologia UdA. Oltre a parlare brevemente della sua esperienza personale di ricercatrice donna all’interno di un’Università molto “al maschile”, ha presentato il risultato di una ricerca “che nasce da un lungo percorso di studio maturato negli anni riguardo al tema del lavoro femminile in Abruzzo” e che ha coinvolto circa 500 donne lavoratrici.
Daniele Valentini ha presentato un racconto con parole, musica e immagini tratto dal suo lavoro “Le oneste Fiabe della Vita” che con ironia da voce alle difficoltà di una donna lavoratrice, nel caso specifico un’insegnante, sottolineando la capacità ma anche la fatica di conciliare lavoro e famiglia.
Subito dopo, attraverso la sua toccante testimonianza, Nadia Di Naccio, RSU della SIXTY, ha narrato come negli anni abbia organizzato la sua vita tra lavoro e famiglia, superando le molte difficoltà grazie all’entusiasmo e alla passione per il proprio lavoro. Oggi, in cassa integrazione da 5 mesi, ha evidenziato quanto sia difficile accettare questa condizione, perché la perdita del lavoro e l’impossibilità di trovarne un altro in tempo di crisi priva l’ex lavoratrice del suo ruolo all’interno della società.
Gina Covelli, cantautrice italo - colombiana del Centro Interculturale di Chieti Scalo, ci ha regalato un momento di grande emozione con la sua musica e le sue canzoni. Con il “Canto della speranza” ci ha portato oltre i confini del nostro paese, descrivendo la difficile vita delle donne sudamericane che devono combattere giornalmente contro violenza e discriminazione.
La Rappresentazione del corpo femminile è stata affrontata con due ironiche letture:
Una tratta da Ave Mary di Michela Murgia, letta da Gemma Chiavaroli (gruppo teatrale Associazione “Da Grande Voglio Crescere”) sul tema dell’invecchiamento della donna secondo i media. Se l’uomo anziano è visto come saggio e affascinante, la donna anziana viene rappresentata secondo lo stereotipo della suocera acida o della povera vecchia ammalata bisognosa d’aiuto. Alle donne non è permesso invecchiare!
L’altra “La gnocca sul cofano” è tratta dal libro la Iolanda di Luciana Littizzetto, letta da Tiziana Di Federico (gruppo teatrale Associazione “Da Grande Voglio Crescere”). In questo breve racconto la Littizzetto ironizza sull’uso del corpo femminile nella vendita di prodotti, in questo caso automobili, indirizzati prevalentemente a consumatori maschili.
Un’altra grande emozione ci è stata regalata da Gina Covelli che ha cantato una ninna nanna di una “donna nera”.
A seguire riguardo lo stato sociale Delia Boi e Anna Rita Mastrangelo del comitato SNOQ Chieti hanno presentato un articolo della rivista MySelf di Novembre 2011 in cui si comparava la vita di due donne lavoratrici, una francese (Parigi) ed una italiana (Milano). Sconfortante è stato apprendere che le donne italiane non godono degli stessi mezzi di assistenza per l’infanzia. Mentre la Francia ritiene che i figli siano una ricchezza per la società e investe in asili nido e assegni alle famiglie, in Italia non si fa altro che tagliare posti negli asili nido pubblici.
A seguire per la Salute Tiziana Di Federico, Raffaella De Thomasis e Mariangela di Luzio (del gruppo teatrale universitario “Organizzazione del Krak” di Antonio Tucci) con il sottofondo musicale di Ketty, hanno messo in scena l’episodio “Le cose dentro” scritto per l’occasione da Alberto Zoina sul problema della prevenzione del tumore al seno. E’ stata denunciata l’interruzione avvenuta due anni fa del progetto SenoSano, valido strumento di prevenzione durato quasi dieci anni e rivolto a tutte le donne abruzzesi tra i 50 e 70 anni d’età.
Dopo questa rappresentazione il comitato SNOQ Chieti ha avviato la raccolta firme per chiedere con forza la riattivazione del servizio (nella mattinata di domenica ne sono state raccolte un centinaio).
I moduli sono a disposizione presso la Libreria De Luca (Chieti), presso la sede della CGIL di Chieti, la sede della CGIL di Pescara e sul sito http://senonoraquandochieti.blogspot.com/ (scarica il pdf della petizione).
Durante tutta la manifestazione alcune ragazze e ragazzi hanno dipinto su pannelli di cartone scene sui temi del Senonoraquando.
Si ringraziano tutti gli artisti intervenuti e le persone che hanno contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa!
Un ringraziamento particolare al negozio Perseo che ci ha fornito l’energia elettrica.

Se non le donne Chi?
Mai più contro di noi, mai più senza di Noi!!
Comitato Se non ora quando? Chieti

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